TREKKING NEL PARCO DI PORTOFINO

In questa sezione del sito proponiamo le più belle escursioni ambientali sui sentieri del Parco di Portofino. Sono luoghi selvaggi e incantevoli, tutelati dal Parco regionale dal 1935. Alcuni sentieri sono di media difficoltà, altri più semplici, ma per tutti è richiesta una buona preparazione ed equipaggiamento adeguato (necessario abbigliamento sportivo, scarpe da trekking, borraccia, cappellino).

Proponiamo:

  1. Trekking Porto Pidocchio – San Nicolò – San Rocco – Camogli

        2. Trekking da Portofino a San Fruttuoso

        3. Trekking San Fruttuoso – San Rocco – Camogli

        4. Trekking Santa Margherita  – Mulino del Gassetta  – Portofino

        5. Trekking: il Monte di Portofino e la Baia di San Fruttuoso

        1. Trekking: il Monte di Portofino e la Baia di San Fruttuoso
        La torre nolare dell’Abbazia  

        Questa classica escursione prevede l’incontro con la guida escursionistica a Recco; con il vostro pullman si raggiungerà Ruta di Camogli (250 mt slm), posta sul crinale sullo spartiacque tra i due golfi, dove inizia l’escursione. Lungo il percorso potremo apprezzare i differenti ambienti del Parco naturale del Monte di Portofino e ammirare splendidi panorami sul golfo del Tigullio e Paradiso e su buona parte della costa ligure. Lungo il percorso la vegetazione spontanea si alterna a colture e i conglomerati di Portofino si sostituiscono ai calcari di Monte Antola con una varietà di panorami e paesaggi di notevole interesse. Costeggiando la vetta del Monte di Portofino (610 mt slm), proseguiremo in un ambiente di bosco misto fino alla località Pietre strette (425 mt slm). Da qui si può proseguire per Portofino con un percorso più facile, oppure continuare sull’itinerario classico per San Fruttuoso di Camogli (con una discesa relativamente impegnativa nella parte finale); scendendo a San Fruttuoso, si aprono, tra la rigogliosa vegetazione, begli scorci sulla baia. A San Fruttuoso, dopo una sosta per un bagno o relax in spiaggia, per uno spuntino o per visitare la millenaria abbazia dei Doria, si può proseguire in battello verso Portofino e Santa Margherita oppure verso Camogli. In alternativa (solo per escursionisti allenati) si può prevedere di proseguire a piedi per Portofino.  

        2. Trekking da Portofino a San Fruttuoso

        Percorreremo il tratto di costa da Portofino a San Fruttuoso (Portofino – Cappelletta – Prato – Base

        Pareti rocciose a picco sul mare viste da una trifora dell’Abbazia    

        0 – San Fruttuoso): un affascinante susseguirsi di promontori, ardite creste e pinnacoli, forre e pareti rocciose verticali che si specchiano nelle limpide acque dell’Area Marina Protetta. Il Promontorio di Portofino è un conglomerato con imponenti falesie che celano angoli suggestivi, come le numerose calette poste allo sbocco dei piccoli torrenti (Cala degli Inglesi, Cala dell’Oro, Cala del Prato).

        3. Trekking San Fruttuoso – San Rocco – Camogli

        (San Fruttuoso – Molini – Pietre Strette – Toca – San Rocco – Camogli). Si giunge in battello a San

        La baia di S. Fruttuoso  

        Fruttuoso. È impegnativo il tratto iniziale in salita, per superare il dislivello da San Fruttuoso a Molini. Conosceremo i due volti del Promontorio, dovuti alla diversa litologia e a differenti esposizioni. Dal versante a mare, aspro e soleggiato, tra pini e arbusti della macchia mediterranea, passeremo al versante nord, più dolce, umido e ombroso, coperto da folti boschi, caratterizzato dai calcari marnosi del monte Antola.

        4. Trekking Santa Margherita  – Mulino del Gassetta  – Portofino

        (Santa Margherita – Nozarego – Gave – Molino del Gassetta – Portofino). Salendo tra belle ville

        Il giardino dell’Abbazia di San Girolamo al Monte di Portofino    

        giungeremo in prossimità del Santuario di N.S di Nozarego. La nostra guida ambientale ci condurrà quindi nella “Valle dei Mulini”, dove esistono i resti di 35 mulini alimentati da acque perenni convogliate in un complesso sistema di canali. Si tratta di un’ opera avviata già  nel XIII secolo. I mulini erano utilizzati per la molitura di castagne e granaglie, per l’ estrazione del tannino e la frangitura delle olive.

        L’acqua che sgorga dalle numerose sorgenti del Promontorio proviene sia dalle precipitazioni atmosferiche, sia  dalla condensa del vapore acqueo portato a terra dai venti marini carichi di umidità, che si raffreddano nella salita in quota. In parte l’acqua si distribuisce  nell’intricato dedalo

        Terminiamo l’escursione a Portofino

        di fratture che caratterizza sia il conglomerato, che i calcari del Monte Antola. Nei punti in cui lo scorrimento delle acque sotterranee è impedito dalla presenza di strati impermeabili, si formano importanti serbatoi d’acqua naturali, che determinano la presenza di sorgenti, attive anche nella stagione estiva e nei periodi secchi.

        5. Trekking Porto Pidocchio – San Nicolò – San Rocco – Camogli

        Giunti in battello al minuscolo porticciolo di Porto Pidocchio si sale verso la chiesa di San Nicolò di Capodimonte (XII sec.), pregevole esempio di architettura romanica. Pare che qui vi fosse un piccolo nucleo abitato – quasi indipendente dal borgo camogliese – annesso all’adiacente monastero. A causa delle violente scorrerie dei pirati saraceni l’intero complesso fu abbandonato nel corso del XV secolo. Da qui, proseguendo la salita, si perviene a San Rocco di Camogli (220 mt slm), “borgo sospeso” tra cielo e mare; notevole la vista panoramica sul Golfo Paradiso, sulla città di Genova e sulla sua costa.

        +39 3394402668   (anche whatsapp)      guideliguria@gmail.com   


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