TREKKING NELL’IMPERIESE

Marina Caramellino guida trekking – telefono 337.1066940 – marina.caramellino@gmail.com

INDICE

1) Alla scoperta dei segreti nascosti della valle Argentina un’escursione indimenticabile da Andagna a Grattino

2) TAGGIA la Neviera Grande del Monte Neveja

1) Alla scoperta dei segreti nascosti della valle Argentina un’escursione indimenticabile da Andagna a Grattino

Immersi nella tranquilla bellezza dei boschi della valle Argentina, un’esperienza unica ci attende.

La Rocca di Andagna, con la sua suggestiva torre che svetta fieramente contro il cielo sarà uno dei punti di avventura senza tempo.

La Rocca di Andagna

Si lascia l’auto al bivio per Gavano, dove c’è la fermata del bus.

Di fronte il cartello indica la salita per Andagna, preso il sentiero si sale su una ripida mulattiera sino a trovare alla destra il bivio per salire alla Rocca di Andagna.

Posta a 506 metri s.l.m., questo castellaro, costruito in blocchi di arenaria, è posto in posizione di difesa con due lati su di un precipizio. Una prima fortificazione, andata persa, pareva ergersi in quel luogo già in tempi remoti risalenti all’epoca romana e si inseriva nelle varie strutture difensive della valle. La struttura attuale però ha origini ben più recenti, ma non meno ricche di storia.

La torre è molto particolare, la sua struttura è circolare e merlata, all’interno si possono ancora vedere tracce di affreschi sul soffitto a tema floreale; lo stile particolare che attira lo sguardo, rimanda al gotico, ed era una particolarità di D’Albertis infatti sulle alture di Genova si può ammirare il suo fantastico castello omonimo con caratteristiche che rimandano anch’esse al gotico.

Andagna

Si ritorna sul sentiero per proseguire sino alla salita che porta alla strada asfaltata per Andagna, e si continua sul sentiero alla destra ignorando la strada. Ci si inoltra nei boschi, attraversando un paio di torrenti cristallini. Giunti ad un bivio si sale, ci sono alcuni segnavia a pallino rosso, arrivando a case d’alpeggio in disuso. Scendendo in un bosco si raggiunge la sterrata che conduce a Grattino.

Grattino

Grattino è un antico borgo formato da due nuclei di case Grattino Superiore con un enorme castagno nella piazzetta e Grattino Inferiore.

Si prosegue sulla carrozzabile sino a giungere alla strada provinciale della Valle Argentina, dove svoltando a destra si raggiungono in pochi minuti le auto.

Il percorso è di 12km. con un dislivello di circa +500m.

Marina Caramellino guida trekking – telefono 337.1066940 – marina.caramellino@gmail.com

2) TAGGIA la Neviera Grande del Monte Neveja

La neviera grande di Taggia

E un pozzo a forma grossolanamente cilindrica con una profondità di almeno una decina di metri e una larghezza di 5, il perimetro costruito in muratura di pietra a secco impermeabilizzata a calce

La neviera possedeva una porta forse doppia che dava accesso ad una scala di tipo a chiocciola discendente lungo la parete interna, la struttura aveva una volta a botte un tempo ricoperta da piccole piastre di ardesia e coibentata superiormente da cumuli di terriccio

Nella neviera grande di Monte Neveja,  l’accumulo della neve e il prelievo del ghiaccio era agevolato dalla posa di impalcature formate da tavoli e travi, che venivano inseriti nei fori perimetrali ancora oggi visibili.

Queste strutture venivano costruite in territori in cui poteva accumularsi nella stagione invernale, una grande quantità di neve di ghiaccio e richiedevano un buon isolamento termico, la richiesta del ghiaccio nei centri costieri, era in continuo aumento con lo sviluppo di un turismo elitario.

Escursione in Valle Argentina

Il percorso è di km. 8 con un dislivello di + 400m. circa

Il tempo di cammino è di circa 4 ore con le soste alla neviera

Itinerario E – escursionistico – adatto a chi sa affrontare qualche salita

Passeggiata ad anello

Il sentiero inizia dalla frazione di Beuzi, in alto, attenzione con l’auto la strada è stretta e si snoda attraverso oliveti e macchia mediterranea, offrendo panorami incantevoli sulla costa ligure. Parcheggiata l’auto vicino a un casa, di fronte c’è il sentiero con il segnavia rosso e bianco e si sale gradualmente lungo la mulattiera, costeggiando antichi ruderi e incontrando le prime testimonianze della “strada del ghiaccio”, come muri a secco e canalette scavate nella roccia.

Proseguendo, si raggiunge Santa Rita, un’area pic-nic sulla strada sterrata, che porta alla Maddalena e alla località Entrà. Giunti a quest’ultima località si prende il sentiero che sale a sinistra e prosegue verso la cima del Monte Neveia, attraversando boschi di faggio e ginepro. Diversi cartelli conducono alla neviera.

Sulla sommità del piccolo monte, circondata da uno steccato di protezione c’è la neviera grande.

Ritornati sui propri passi di circa 100 metri, alla sinistra inizia un sentiero immerso nel bosco che ci condurrà alla località Entrà e quindi alla sterrata e a Santa Rita per il sentiero della località Beuzi.

Marina Caramellino guida trekking – telefono 337.1066940 – marina.caramellino@gmail.com

Marina Caramellino 

Cell: +39 337.1066940

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Guida Ambientale Escursionistica AIGAE (LI255)

Istruttrice di Nordic Walking

Tecnico di Montagna UISP 

Sommelier Olio Oliva Extra Vergine

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